Impianti audiovisivi collegati ad antifurto

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con lettera circolare prot. 299/2017/RIS del 28 novembre 2017 è intervenuto sul tema dei sistemi audiovisivi di controllo collegati al sistema di antifurto/allarme, che si attivano esclusivamente automaticamente, in caso di intrusione da parte di terzi all’interno dei luoghi di lavoro.
L’Ispettorato conferma che l’installazione di tali impianti, finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale – prevedendo comunque la presenza di videocamere o fotocamere – rappresenta una fattispecie rientrante nell’ambito di applicazione dell’art. 4 della legge 300/1970 ed è soggetta pertanto alla preventiva procedura di accordo con RSA o RSU ovvero all’autorizzazione da parte
dell’Ispettorato del Lavoro. Continua la lettura di Impianti audiovisivi collegati ad antifurto

Welfare: deducibilità piena con regolamento vincolante

La Direzione regionale lombarda dell’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello 954-1417/2016, ha affermato che ai fini della piena deducibilità dal reddito d’impresa (ex art. 95 TUIR) dei costi per i servizi welfare concessi ai dipendenti (anziché la deducibilità nei limiti del 5 per mille di cui all’art. 100 TUIR), occorre che quando la concessione avvenga in base ad un regolamento aziendale (e non in base a un accordo collettivo o un contratto plurisoggettivo con i singoli dipendenti), le statuizioni dello stesso debbano essere vincolanti per il datore di lavoro.
Il regolamento aziendale, infatti, è un atto unilaterale, per cui diventa essenziale ai fini della integrale deducibilità del relativo costo, verificare se le obbligazioni assunte dal datore di lavoro siano vincolanti per costui, quanto meno per un determinato lasso di tempo. Continua la lettura di Welfare: deducibilità piena con regolamento vincolante

Lavoro agile: dal 15 novembre obbligo di comunicazione telematica

Dal 15 novembre 2017 i datori di lavoro che stipulano intese per il lavoro agile devono inviare telematicamente l’accordo individuale.
Il concetto di  lavoro agile – o smart working – ricomprende diversi aspetti: dalla flessibilità dell’orario e del luogo della prestazione lavorativa fino a forme di welfare aziendale per facilitare i lavoratori genitori o impegnati in forme di assistenza parentale.
Il lavoro agile è stato disciplinato a livello normativo per la prima volta dalla legge legge 81/2017 che lo colloca nell’ambito del lavoro subordinato e che comprende tutte le forme di svolgimento della prestazione flessibili rispetto all’orario e al luogo. Parte integrante del lavoro agile sono gli strumenti tecnologici che vengono forniti dal datore di lavoro, il quale ne garantisce anche il buon funzionamento.
Per l’adozione del lavoro agile (o, con la solita anglofilia smart working) è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente, il quale dovrà essere inviato telematicamente a partire dal 15 novembre 2017. Continua la lettura di Lavoro agile: dal 15 novembre obbligo di comunicazione telematica

Contratto di rete: sintesi ADAPT

L’ADAPT pubblica sul propri sito una breve sintesi delle principali caratteristiche del contratto di rete, stipulato tra due o più imprenditori, i quali con ciò perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato, obbligandosi a collaborare, scambiarsi informazioni o prestazioni, ovvero esercitare in comune attività d’impresa.
Tra gli aspetti più interessanti che interessano le imprese coinvolte nel contratto di rete vi è la possibilità di distaccare i propri dipendenti alle altre imprese coinvolte, in quanto l’interesse del distaccante si presume (o comunque sussiste automaticamente) non essendo necessario che le parti interessate forniscano la prova della sua sussistenza. E’ inoltre ammessa la codatorialità, ossia la titolarità di un singolo rapporto di lavoro tra due (o più) imprenditori.

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