Responsabilità solidale negli appalti

Il DL 25/2017 ha cancellato il beneficio di escussione a favore del committente nel caso di responsabilità solidale tra questi e il proprio appaltatore nel caso in cui quest’ultimo non abbia corrisposto le retribuzioni o i compensi ai lavoratori dipendenti o autonomi occupati nell’appalto, oppure non abbia versato le relative contribuzioni previdenziali e assicurative.
Dopo la modifica, il creditore (lavoratore dipendente o autonomo o ente previdenziali o assicurativo) può escutere, indifferentemente, l’appaltatore o il committente; ovviamente, nel caso in cui venga escusso il committente, questi avrà azione di regresso nei confronti dell’appaltatore. Senza dubbio, la modifica appare più garantista per il creditore e molto meno per il committente, che potrebbe anche non essere al corrente dei mancati pagamenti del proprio appaltatore (si pensi alle retribuzioni o ai compensi dei lavoratori ma anche ai contributi non versati dopo l’emissione di un DURC regolare) e ciò nonostante dovrebbe pagare, salvo poi rivalersi sull’appaltatore. Continua la lettura di Responsabilità solidale negli appalti

Conciliazione vita-lavoro: sgravio contributivo

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a seguito della pubblicazione della circolare Inps n.163/2017 sullo sgravio contributivo per i contratti collettivi aziendali contenenti misure di conciliazione vita-lavoro, ha pubblicato la circolare n.11/2017 per fornire maggiori chiarimenti sul tema. Nel documento viene analizzato il decreto interministeriale del dicastero Lavoro e del Ministero dell’Economia e Finanze, che attua quanto previsto dall’art. 25 del D.lgs. 80/2015, per poi soffermarsi sulle condizioni di fruizione dello sgravio: dalle caratteristiche del contratto aziendale alle tempistiche e modalità di deposito dello stesso, dalla richiesta di ammissione all’agevolazione all’istruttoria Inps fino al calcolo del beneficio spettante al datore di lavoro.

Consulenti del lavoro associati