Le circolari non possono contenere norme imperative

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con riferimento all’ordinanza n. 25905/2017 della Corte di Cassazione, ha rilasciato un parere relativo alla possibilità, da parte delle circolari (nel caso di speciei dell’Agenzia delle Entrate ma il principio è valido anche per altri Enti, quali INPS, INAIL o INPGI) di contenere norme imperative (con valore cogente per il cittadino), che impongano condotte attive od omissive non previste da norme di legge o di rango normativo o che sanciscano, ad esempio, decadenze da diritti.
I giudici di legittimità hanno evidenziato come le circolari in materia tributaria non siano fonte del diritto e non possano imporre al contribuente adempimenti non previsti dalla legge. Le circolari non assumono neppure rango di norme regolamentari (al pari dei decreti ministeriali) alle quali le norme di legge possono rinviare per la disciplina specifica di singoli aspetti e per l’attuazione di quanto previsto a livello legislativo. Continua la lettura di Le circolari non possono contenere norme imperative

Lavoro festivo solo con accordo individuale

La recente sentenza della Cassazione n. 27948 del 23.11.2017 ritorna sulla tematica dell’obbligatorietà del lavoro festivo, ribadendo l’orientamento precedente – del tutto negativo – della Superma Corte al riguardo.
Giova riportare la massima della sentenza 16592/2015 (conf. Cass.Civ.sez.lav. 16635/2005): “La legge n. 260 del 1949, come modificata dalla legge n. 90 del 1954, nel disciplinare compiutamente la materia, riconosce al lavoratore il diritto ad astenersi dal lavoro in occasione delle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose, sicché, ai sensi dell’art. 12 delle preleggi, non sono suscettibili di applicazione analogica le eccezioni al divieto di lavoro domenicale, né tale diritto può essere posto nel nulla dal datore di lavoro, potendosi rinunciare al riposo nelle festività infrasettimanali solo in forza di accordo tra datore di lavoro e lavoratore. Il provvedimento con cui il datore di lavoro impone al dipendente di prestare l’attività lavorativa nelle festività infrasettimanali in violazione della legge n. 260 del 1949 …, è nullo ed integra un inadempimento parziale del contratto di lavoro, sicché l’inottemperanza del lavoratore è giustificata in base al principio “inadimplenti non est adimplendum” ex art. 1460 c.c. e sul rilievo che gli atti nulli non producono effetti, dovendosi escludere che i provvedimenti aziendali siano assistiti da una presunzione di legittimità che ne imponga l’ottemperanza fino a contrario accertamento in giudizio.“. Continua la lettura di Lavoro festivo solo con accordo individuale

Impianti audiovisivi collegati ad antifurto

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con lettera circolare prot. 299/2017/RIS del 28 novembre 2017 è intervenuto sul tema dei sistemi audiovisivi di controllo collegati al sistema di antifurto/allarme, che si attivano esclusivamente automaticamente, in caso di intrusione da parte di terzi all’interno dei luoghi di lavoro.
L’Ispettorato conferma che l’installazione di tali impianti, finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale – prevedendo comunque la presenza di videocamere o fotocamere – rappresenta una fattispecie rientrante nell’ambito di applicazione dell’art. 4 della legge 300/1970 ed è soggetta pertanto alla preventiva procedura di accordo con RSA o RSU ovvero all’autorizzazione da parte
dell’Ispettorato del Lavoro. Continua la lettura di Impianti audiovisivi collegati ad antifurto

Welfare: deducibilità piena con regolamento vincolante

La Direzione regionale lombarda dell’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello 954-1417/2016, ha affermato che ai fini della piena deducibilità dal reddito d’impresa (ex art. 95 TUIR) dei costi per i servizi welfare concessi ai dipendenti (anziché la deducibilità nei limiti del 5 per mille di cui all’art. 100 TUIR), occorre che quando la concessione avvenga in base ad un regolamento aziendale (e non in base a un accordo collettivo o un contratto plurisoggettivo con i singoli dipendenti), le statuizioni dello stesso debbano essere vincolanti per il datore di lavoro.
Il regolamento aziendale, infatti, è un atto unilaterale, per cui diventa essenziale ai fini della integrale deducibilità del relativo costo, verificare se le obbligazioni assunte dal datore di lavoro siano vincolanti per costui, quanto meno per un determinato lasso di tempo. Continua la lettura di Welfare: deducibilità piena con regolamento vincolante

Lavoro agile: dal 15 novembre obbligo di comunicazione telematica

Dal 15 novembre 2017 i datori di lavoro che stipulano intese per il lavoro agile devono inviare telematicamente l’accordo individuale.
Il concetto di  lavoro agile – o smart working – ricomprende diversi aspetti: dalla flessibilità dell’orario e del luogo della prestazione lavorativa fino a forme di welfare aziendale per facilitare i lavoratori genitori o impegnati in forme di assistenza parentale.
Il lavoro agile è stato disciplinato a livello normativo per la prima volta dalla legge legge 81/2017 che lo colloca nell’ambito del lavoro subordinato e che comprende tutte le forme di svolgimento della prestazione flessibili rispetto all’orario e al luogo. Parte integrante del lavoro agile sono gli strumenti tecnologici che vengono forniti dal datore di lavoro, il quale ne garantisce anche il buon funzionamento.
Per l’adozione del lavoro agile (o, con la solita anglofilia smart working) è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente, il quale dovrà essere inviato telematicamente a partire dal 15 novembre 2017. Continua la lettura di Lavoro agile: dal 15 novembre obbligo di comunicazione telematica

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